CORPI IN DIALOGO CON IL CONTEMPORANEO. Festival Autunno Danza dal 1 ottobre al 21 novembre

Giunge alla sua 22 edizione il Festival di danza contemporanea e arti performative AUTUNNO DANZA. Anche quest’anno la direzione artistica di Momi Falchi e Tore Muroni, fondatori di Spazio Danza, non delude regalando alla città di Cagliari un programma ricchissimo di spettacoli, prime assolute e laboratori con gli artisti dal 1 ottobre al 21 novembre, inserito all’interno della rete 10Nodi – i Festival d’autunno a Cagliari.

Gli spazi del Teatro Massimo ospiteranno, durante la prima parte del festival, cinque serate in collaborazione con Sardegna Teatro. Aprirà la programmazione In girum imus nocte (et consuminur igni) di Roberto Castello, recentemente premiato al BEFestival di Birmingham. A seguire torna la compagnia Abbondanza-Bertoni (workshop 3-4 ottobre) con il solo I Dream, riflessione dai toni ironici di Michele Abbondanza che con delicatezza racconta il proprio percorso artistico, e con il pluripremiato Romanzo d’infanzia, una dedica alla tenera età e «a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore», sul palco dopo 20 anni dal debutto. L’interesse verso i più giovani sarà uno dei fili rossi del festival e tema protagonista, il 14 e 15 ottobre, de L’anatra, la morte e il tulipano, produzione di Tardito Rendina per un pubblico dai 7 anni e The Speech, un assolo di Irene Russolino, giovane danzatrice attualmente in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Al Teatro Intrepidi Monelli in via Sant’Avendrace andrà in scena l’8 ottobre H+G di Alessandro Serra, ispirato alla fiaba di Hansel e Gretel e realizzato con l’Accademia Arte della Diversità.

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Abbondanza-Bertoni

Presso La Fucina della Vetreria di Pirri (CA) si sviluppa, invece, la seconda parte del festival in un intreccio di performance, installazioni e musica: il 4 novembre l’emiliano Daniele Albanese fondatore della Compagnia Stalker presenta Drumming solo, un’indagine sul rapporto tra danza e musica con percussionisti dal vivo, in questa occasione accompagnato dai Modular Quartet che proseguiranno la serata con un loro concerto. El mandala del conejo è la performance multimediale che sabato 5 novembre debutta invece con la danzatrice argentina Vera Livia Garcia e il musicista Alessandro Olla: ispirato all’estetica cinematografica e drammaturgica di David Lynch, lo spettacolo prodotto da TiConZero si presenterà come una fusione tra musica e arti visive e performative al limite tra sogno e realtà. La commistione dei generi la ritroveremo poi in Being in here, in what will no longer be, progetto coreografico dell’artista Alessandro Carboni (workshop 29-30 ottobre) che, partendo dalle testimonianze da lui stesso raccolte durante le proteste di studenti e attivisti pro-democrazia a Hong Kong da novembre 2014, ha realizzato un reportage performativo campionando posture e paesaggi sonori.

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Alessandro Carboni

Durante tutto il periodo sarà visitabile negli spazi de La Vetreria la mostra fotografica Conversation piece di Arc la Rue, progetto artistico di Laura Farneti, Eric Chevalier e Emanuela Falqui. Sarà poi la nuova creazione di Enzo Cosimi, fresca di debutto al Festival DanzaUrbana di Bologna, ad andare in scena come seconda tappa della trilogia Ode alla bellezza, tre creazioni sulla diversità, dedicata alle minoranze e agli emarginati del nostro contemporaneo. Corpus Hominis si propone come uno sguardo diretto su come gli omosessuali giunti alla terza età vivono il loro corpo, in lotta con una società patinata e posticcia. Il giorno successivo, sabato 12 novembre, sarà presentato lo spettacolo Zero di Cuenca/Lauro (workshop 13 novembre), compagnia residente a Berlino e vincitrice del Premio Equilibrio Roma 2015, e co-prodotto dall’Associazione Sosta Palmizi.

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Francesca Foscarini, Good Lack, ph. Furio Ganz

A chiudere il festival saranno, sempre a La Vetreria: Francesca Foscarini con Good Lack, un trittico di assoli sul tema dell’assenza con musiche di Tom Waits e Jacques Offenbach; Prometeo, il dono, seconda parte del progetto di Simona Bertozzi (workshop 21 novembre) in scena insieme a Stefania Tansini e Aristide Rontini; l’inedito Nella pancia di Tera, composizione collettiva prodotta da SpazioDanza e ispirata all’opera per coro e danzatrici della musicista olandese Tera de Marez Oyens Communication composta nel 1970, cui seguirà la proiezione di alcuni video di Stefano Galanti, tra cui Smarra: palinopsia definito un blob visivo composto dai frammenti di cinema che raccontano il tema dell’Apocalisse dai tempi del muto a oggi.

Alice Murtas

Per ulteriori informazioni
www.autunnodanza.it

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