Let’s dance! A Bologna è tempo di Gender Bender

A bocca aperta! è lo slogan che quest’anno il festival Gender Bender – ideato e diretto da Daniele Del Pozzo- urla a squarcia gola nel cuore della città di Bologna. Giunto alla sua 14°edizione, l’appuntamento immancabile con l’indagine sull’identità di genere e sul dialogo tra il corpo e le arti esplode anche quest’anno con una cascata di paillettes, squarci sul contemporaneo e un giro del mondo in dodici giorni, dal 26 ottobre al 6 novembre 2016.
Ambito per eccellenza della libertà di espressione e sperimentazione del corpo, la danza continua a essere protagonista del festival all’interno di un programma ricchissimo che accontenta e appassiona spettatori in cerca di febbrili vibrazioni attraverso spettacoli, dialoghi con gli artisti, proiezioni e workshop per sperimentare sul proprio corpo le ricerche dei coreografi.

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Dopo Paradox del Balletto di Roma che ha chiuso la seconda giornata del festival con le creazioni dell’israeliano Itamar Serussi Sahar e delll’italiano Paolo Mangiola, è la volta di Happy Hour, ultima produzione della compagnia belga Wooshing Machine, in scena il 28 e 29 ottobre (con incontro al termine dello spettacolo) all’Arena del Sole: un dialogo tra la coppia Bernardeschi/Paccagnella e i loro ricordi da teenagers cresciuti negli anni ‘70 in Italia con un coinvolgimento del pubblico fatto di humor e finzione. La compagnia terrà in entrambe le date di spettacolo alle ore 14 un laboratorio a numero chiuso aperto a tutti.
Nelle stesse date, gioca sul quotidiano, sulle intime pause caffè e sulla comunicazione verbale e del corpo A Room For All Our tomorrow, duetto degli artisti italo-baschi Igor & Moreno (Moreno Solinas e Igor Urzelai), in esclusiva venerdì 28 e sabato 29 all’AtelierSì.

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A Room For All Tomorrow, Igor & Moreno

Con la prima nazionale a Teatri di Vita di No Lander (il 31 ottobre e 1 novembre) di Riccardo Buscarini navighiamo come in un’Odissea verso quella dimensione di appartenenza e affermazione del sé che il coreografo illustrerà durante un incontro aperto al pubblico martedì 1 ore 17:30 e con una masterclass di improvvisazione per max 20 persone ai Laboratori delle Arti nel pomeriggio del 29 ottobre.

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L’Apres Midi d’un Foehn – version 1, Phia Menard

Se L’Aprés-Midi d’un Foehn Version 1, della coreografa francese Phia Menard farà danzare nell’aria eterei pupazzi fatti di buste di plastica sulla musica di Debussy grazie a un cerchio di ventilatori dal 29 al 30 ottobre al Teatro Testoni, il Teatro del Baraccano vedrà invece in scena Goodnight Peeping Tom (1, 2 e 3 novembre, ingresso ogni ora dalle 15 alle 18), il lavoro di Chiara Bersani performer eclettica che a partire dalla propria patologia (Osteogenesi Imperfetta) prosegue un percorso di ricerca artistica sul tema del corpo politico e delle diversità; il teatro ospiterà anche un incontro aperto al pubblico mercoledì 2 alle 11:30.

 

Cercare coraggio proteggere innocenza è il sottotitolo di RA-ME, dell’artista emergente Lara Russo, lavoro in scena al Teatro Duse in cui tre performer intrecciano un paesaggio di relazioni, responsabilità e accoglienza del metallo antico che al nostro corpo è più intimo (1 e 2 novembre); sbarca poi all’AtelierSì Whithin her Eyes (2 e 3 novembre), l’intenso e virtuosistico duetto in cui la danzatrice non tocca mai terra, sostenuta dal suo partner, a cura del coreografo James Cousins, nuova e acclamata stella della danza inglese che incontrerà il pubblico mercoledì 2 alle 22.
Giovedì 3 novembre alle 17:30 la brillante performer Giorgia Nardin illustrerà al pubblico di Gender Bender presso l’Officina Teatrale de’ Maicontenti i il lavoro svolto sul progetto Minor Place, insieme a Peggy Olislaegers, dramaturg e consulente artistica per Rambert Company. Lo spazio sito in Via S.Tommaso del Mercato inoltre ospiterà gratuitamente chiunque sia interessato a workshop gratuito con l’artista italiana sulla pratica del twerking e sul vocabolario femminile legato alle pratiche quotidiane dal 26 al 4 novembre.

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Aneckxander, Alexander Vantournhout

Esplora i confini emotivi e fisici del corpo Object, lo straordinario assolo femminile coreografato da Uri Ivgi e Johan Greben, in prima nazionale a Bologna (4 e 5 novembre, Arena del Sole) insieme a Aneckxander, “tragica autobiografia di un corpo” del belga di formazione circense Alexander Vantournhout su un pezzo di musica per pianoforte di Arvo Pärt. I tre coreografi saranno ospiti per un incontro con il pubblico venerdì 4 al termine della rappresentazione.

 

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West End, Chiara Frigo

Verso la chiusura del festival ci accompagneranno la prima nazionale Delle Miss e dei Misteri di Antonia Baehr e Valérie Castan (5 e 6 novembre) al Teatro del Baraccano con un singolare lavoro sulla descrizione audio per un pubblico di non vedenti liberamente ispirato al Lago dei cigni di Marius Petipa e al cabaret di Valeska Gert, e West end di Chiara Frigo (5 e 6 novembre all’AtelierSì), una lettura struggente della crisi dell’Occidente messa in scena a passi di tip tap, come una serie di numeri di Varietà.
Tra gli appuntamenti in programma segnaliamo anche MDLSX (3 e 4 novembre), inserito all’interno della personale che Bologna dedica ai 25 anni di attività della compagnia riminense Motus intitolata HELLO STRANGER.

 

Non solo spettacoli dunque ma anche proiezioni come nel caso di Aurora, di Cosimo Terlizzi (29 ottobre ore 18), che segue invece le prove dell’omonimo spettacolo del coreografo Alessandro Sciarroni, in cui non vedenti e ipovedenti si cimentano nel gioco del Goalball. Attraverso il lavoro coreografico e le interviste ai protagonisti, questo sport si trasforma in un rituale affascinante che dà voce ai sentimenti umani.

A quegli spettatori che vogliono saltare dalla poltronaschermata-2016-10-28-alle-21-16-28 e toccare con mano la pratica della danza, Gender Bender e Altre Velocità propongono Dire Fare Ballare, 5 moduli per avvicinare altrettanti spettacoli da dietro le quinte, attraverso incontri con i coreografi, dialoghi con esperti, piccole pratiche fisiche testate con i danzatori sul palco e lettura dei temi portati in scena. Il percorso è gratuito, previa iscrizione. Per info e iscrizioni: altrevelocita@gmail.com –  347 4594481.

Un progetto da segnalare è On the road, realizzato con il Centro Documentazione Handicap il 3 novembre dalle 17 alle 20 al Centro Sociale Costa, una giornata di sperimentazione e confronto su alcune delle attività proposte in questi anni dagli operatori alle persone con disabilità e non, partendo dal nostro corpo, sui limiti che riconosciamo e non, sulle risorse che abbiamo e quelle ancora sconosciute. Conducono il laboratorio Tristano Redeghieri, Luca Cenci e Tatiana Vitali, per informazioni: 349 2481002.

Non possiamo non citare infine i sette party, esperienza di clubbing, collettività e danza per eccellenza attraverso i generi della musica e della queer nightlife, tutti rigorosamente ospitati al Cassero, LGBT Center di Bologna, la casa di Gender Bender, a partire dalle ore 23.30:schermata-2016-10-28-alle-21-19-50
La Roboterie Party (28 ottobre), un vero e proprio rituale transgender postmoderni, che mescola spiritualità, magia e musica elettronica con il duo berlinese degli Hyenaz.
Stargayte: Quinceanere Party (29 ottobre) fa tappa in Messico per scoprire il suo Dia De Los Muertos fatto di mariachi,  scheletri, fagioli e burritos.
Halloween Party (31 ottobre) segna il ritorno alla grande di Myss Keta, l’unica voce femminile dell’hip hop italiano a rappare in “caps lock”.
Ghetto Fab Party: Queen Bees and Wanna-Bees (2 novembre) un party, due regine: Mc Nill a.k.a. La Nillola, e Sarah con la H! Tutto il resto, è roba da wannabes, anzi wanna-bees.
Pussy Galore Party (4 novembre) è l’appuntamento mensile che vede dedicato alle donne, guest le immancabili Strulle e Aldivas, dj, cantante e performer, specializzata nel genere trap.
Uncode party (5 novembre) porta in consolle Tama Sumo (Berghain, Berlin) uno dei volti più familiari del famigerato Berghain di Berlino, da poco dichiarato dalla Corte di Berlino, non senza polemiche, luogo di alta rilevanza culturale che dividerà la consolle con Lucretio, berlinese d’adozione e metà dell’affermato duo The Analogue Cops.

Let’s dance!

Per consultare il programma completo: www.genderbender.it
Per info e iscrizioni a workshop e masterclass: cheli@genderbender.it
Gender Bender è prodotto da Il Cassero LGBT center

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