Sul palco, giurò di non avere una pistola. COME AS YOU ARE di Jacopo Jenna

Una fila orizzontale di fari si accende sul fondale del palco. Ecco che sta entrando, sì, proprio lui. Al buio, sotto una luce giallastra che lo scavalca. Noi in controluce intravediamo la sua ombra, la sua schiena, gradualmente, in pantaloncini neri e scarpe da ginnastica su un tappeto bianco. Così esordisce a Cango Jacopo Jenna per il suo assolo Come as you are, debuttato in prima assoluta il 2 dicembre in collaborazione con l’artista visivo Jacopo Miliani, all’interno del Festival La Democrazia del corpo.

jenna
ph. Camilla Guarino

Facendosi largo nella penombra, l’interprete e coreografo Jenna, che oltre a essere performer, danzatore e filmaker ha collaborato in Europa con compagnie stabili e progetti di ricerca coreografica, inizia una traversata orizzontale del fondo scena, l’inizio di un percorso che andrà a definire un tracciato spaziale preciso della prima parte dello spettacolo.
Il danzatore si sposta con movimenti spigolosi e fluidi, i suoi piedi non staccano mai la pianta da terra, sembrano scivolare sul linoleum, i cigolii delle scarpe entrano a far parte del sottofondo sonoro di percussioni. Giunto al centro della scena, continuando il dialogo di schiena al pubblico, Jenna comincia un movimento ondulatorio delle braccia, ogni singolo muscolo del dorso è visibile, una breve sosta in cui contemplare la microdanza muscolare in cui per un attimo è il corpo a diventare palcoscenico. Il percorso prosegue e mentre la chitarra di Kurt Cobain si infiltra nella musica, i movimenti si accumulano modificando la qualità. Piccoli blocchi del busto e delle braccia richiamano lo stile hip hop.

L’atmosfera diventa blu, la musica si sviluppa e anche i suoni si sommano, i blocchi continuano inseme a delle sospensioni, il disco ogni tanto si incanta, Jenna scuote con movimenti rapidissimi le mani come se non riuscisse a fermarle, tutto si riverbera sulle braccia e il corpo aumenta l’energia prima trattenuta. Le luci frontali si riaccendono, questa volta bianche, accecanti e fastidiose.
Un giovane chitarrista rasta, Artu Trash, entra, anche lui di schiena, cominciando a strimpellare i primi accordi di Come as you are, celebre canzone dei Nirvana del 1991.

jenna2
ph. Camilla Guarino

Kurt disse: «Le parole fanno schifo. Voglio dire, tutto è già stato detto. Non ricordo l’ultima volta che ho avuto una vera conversazione. Le parole non sono importanti come l’energia che viene dalla musica […]».
E sono proprio le parole della canzone a prendere invece il sopravvento in questa seconda parte del lavoro. Jacopo Jenna stende asciugamani rossi e bianchi da spiaggia per terra, stende parole, stende frasi che ognuno di noi cerca di interpretare. Lui no, le lancia, le mescola, vi si crogiola, le allontana, le vuole incorporare, le vuole accumulare, averle tutte per inglobarle o per farle fuori, per romperle o per ricordarle. O forse sono solo gli asciugamani ideati da Jacopo Miliani coi quali può asciugarsi il sudore, per diminuire l’attrito nelle scivolate d’effetto, per fare scenografia. Sicuramente il visual artist ha avuto una grande sintonia con il coreografo che scomponendo la canzone trova un suo vocabolario:

to be/enemy/a friend/ Take your time/The choice is yours/ Take a rest/ don’t be late…memoria memoria memoria.

jenna-copertina
ph. Camilla Guarino

Parole pestate dal giovane musicista scalzo e che hanno riempito una pagina prima bianca, poi strappata in mille pezzi dall’energia intermittente di un performer in continua sperimentazione, col volto nascosto perché di schiena, nascosto dal buio, nascosto dagli asciugamani, che timido sotto lo scroscio di applausi sembra cercare accanto a sé l’artefice di questo scenario. Mentre Kurt diceva: «And I swear that I don’t have a gun» (E giuro di non avere una pistola), come a intendere di “non avere nessuno da cui nascondersi”.

Camilla Guarino


Cango, Firenze, 2 dicembre 2016

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...