“Bad Lambs” e l’arte della perdita. Il Balletto Civile al Festival Oriente Occidente

27460018_10156016675794787_7054599069056745575_n
ph. Camilla Spagni

Tra sogno e realtà, visibile e invisibile, tragedia e commedia, vita e morte. Un incidente stradale, causa di molte perdite per i giovani protagonisti appartenenti al Circolo dei poeti scapestrati e maledetti, dà inizio a una tessitura tragicomica sempre più intricata, una trama che  inizia nel peggiore dei modi con la morte del conducente Emilio Vacca, la perdita di un arto di Aristide Rontini e per finire la cecità di Giuseppe Comuniello. Giacomo Curti, già in carrozzina, è il fortunato illeso. E che fortuna!
I tre sopravvissuti, graziati da Dio, sono gli interpreti diversamente abili che insieme al nucleo stabile del Balletto Civile, guidato dalla coreografa Michela Lucenti, sono andati in scena in prima assoluta con Bad Lambs  il 31 agosto all’Auditorium Melotti di Rovereto in occasione del Festival Oriente Occidente, coproduttore del progetto.
Il soggetto intorno a cui girano le vicende è semplice ma merlettato alla “Beautiful” oserei dire: quattro ragazzi sono coinvolti in un incidente stradale, i passeggeri sopravvivono mentre il conducente, che dopo la morte si tramuta in fantasma, salva la vita a un uomo a cui viene donato il suo cuore. Il tutto farcito con gag, equivoci divertenti (l’urna con le ceneri di Emilio viene scambiata con una scatola di biscotti), puzzle sonori, costumi vintage e nudi (parziali) e oggetti domati dall’impeccabile serva di scena che trucca, ritocca, scandisce il tempo.

27654760_10156016676174787_6122443215834840237_n
ph. Camilla Spagni

Un lavoro borderline tra teatro e danza, sviluppato insieme a Maurizio Camilli e al giovane talentuoso drammaturg Carlo Galiero, un movimento narrativo perpetuo, strabordante di duetti compromettenti che possono confondere lo spettatore. Emilio è un fantasma spastico nelle movenze che solo Giuseppe –  guarda un po’ proprio il non vedente – riesce a sentire. Un personaggio quest’ultimo che vive col peso di questa presenza invisibile che gli confida dure realtà da sopportare in solitudine. Lucenti è la sorella del morto che impazzita e avvolta in una pelliccia, si aliena indossando delle cuffie: cerca di toccare il fratello sotto la guida di Giuseppe ma niente, «Non lo sento!!» urla. Con disarticolazioni e cedimenti naviga negli indumenti, fragile e disorientata fino alla fine, fino a quando al culmine della sua instabilità sia fisica che mentale distrugge la scena sacrificando l’indifeso (in realtà molto più forte di lei) Giacomo che a terra assiste all’azione inerme e indifeso.

27752555_10156016682934787_65797310523363244_n
ph. Sarah Melchiori

E poi c’è il “disturbatore”, l’impeccabile Muarizio Camilli che ci dona quell’ironia di cui vorremmo fare indigestione, in perfetto equilibrio con la tragicità della situazione e necessaria per staccare lo spettatore da questo turbinio di eventi.
La compagnia mostra una presenza scenica e fisica, un’omogeneità tra utilizzo del corpo e della voce difficile da trovare oggi nel teatro danza. Altri invece sembrano un po’ stretti in quello spazio, interrotti poco prima di arrivare al loro apice.
Ma questa volta non ci troviamo davanti a personaggi conosciuti come un Otello o un Orfeo; ci addentriamo in un dramma quotidiano, in una storia che conosciamo molto meglio di una Tempesta di Shakespeare o di Una Divina Commedia, una storia che sfiora in modo geniale il tema della disabilità, dell’assurdità dell’esistenza e della condizione umana.

Prossime repliche dal 13 al 15 febbraio al Teatro della Tosse di Genova.

Camilla Guarino


Auditorium Melotti, Rovereto, Festival Oriente Occidente, 31 agosto 2017

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...