La danza contro. Gioie e dolori nella favola di Cristiana Morganti

A Fury Tale è la favola di una ballerina, o forse due, dove le scarpine di cristallo sono scomode e con i compagni di viaggio si condividono sogni, ma anche rancori, gelosie, competizioni. Una favola amara, che porta la firma di Cristiana Morganti, una degli eredi italiani del testamento artistico di Pina Bausch, alla quale La Soffitta di Bologna ha dedicato una serie di appuntamenti. Oltre alla proiezione di due film e a una tavola rotonda sulla fondatrice del Tanztheater di Wuppertal, due spettacoli della Morganti, Moving with Pina e A Fury Tale, sono andati in scena per dimostrare quanto per un danzatore possa essere difficile, ma necessario, scoprire e scolpire la propria autonomia artistica.

Moving with Pina 1 copyright Ursula Kaufmann ok(1)
ph. Ursula Kaufmann

Filo rosso delle sue creazioni in veste di coreografa, a partire da Jessica&Me che l’aveva vista sul palco di Casalecchio di Reno nel 2016, è il suo estro tutto italiano, coinvolgente e dissacratorio, con cui parla ininterrottamente del mondo della danza con la parola e col corpo, come se tutti i suoi lavori finora presentati fossero un unico e sincero elogio alla danza, e non solo a quella di Pina. In Jessica&Me e nella conferenza danzata Moving with Pina i riflettori sono puntati unicamente sulla Morganti che sulla falsa riga di un monologo racconta nel primo chi è Cristiana, la danzatrice di Roma finita al Wuppertal, e nel secondo di quanto sia importante raccontare intimamente di Pina, del suo modo unico di creare e dell’approccio estremamente rispettoso che aveva con suoi danzatori.

Ma in A Fury Tale, Pina non c’è: protagonista è un subbuglio di emozioni. La Morganti abbandona l’abito rosso; qui veste quello di una coreografa distaccata in tailleur nero, e passa oltre. Impatto visivo e tecnica di montaggio paiono ben diversi da quelli di Frau Bausch, come lei giocosamente la chiama. Micro sketch, cambi repentini di costume, scena spoglia, videoproiezioni. A esporsi sono due danzatrici: Anna & Anna. Stesso nome, stesso rosso di capelli. Con le loro lunghe falcate e i corpi magnificamente lavorati dalla danza, abitano il palco dell’Arena del Sole saltando confusamente tra realtà e finzione. Seppur priva di narratività, la favola per immagini magistralmente raccontata dalla Morganti è quella ambigua della vita della danzatrice, fatta di gioie, errori, sbalzi umorali, invidie. Frustrazioni danzate a spalle ricurve sulle note di Bach e rigagnoli verdi che colano dalla bocca sorridente mentre il corpo è immobile in una posa elegante. Quei cumuli di nervi e muscoli nascondono due vite normali: sognano un futuro sereno, una carriera fortunata, una bimba bellissima con gli occhi del padre e le gambe lunghe della madre, ma poi, in fin dei conti, anche solo una degna pensione andrebbe bene…
In A Fury Tale regna un caos isterico tutto al femminile: il rapporto con un corpo amato, autocriticato e invidiato, la vanità, l’amicizia, la determinazione. Ma sopratutto le delusioni, la rabbia graffiante e seducente. Non sono solo danzatrici, ma ovviamente anche donne: animali teneri che nascondono un’indole da furente predatore, come volpi.
«Com’è la tua vita da danzatrice?». «A volte è dura, a volte bella. Spesso bella».
Risuonano I’m a Pitbull, Psycho Killer.

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Anna Wehsarg e Anna Fingerhuth – ph. Claudia Kempf

L’ironia emerge dalle gag, dal caos linguistico e dall’universalità dei personaggi, e ben si lega al fine lavoro coreografico e di montaggio che l’erede bauschiana ha cesellato con cura per uno spettacolo sulla debolezza. Nel trattare temi intimi e rari come quello dell’insoddisfazione, la Morganti si rivela ancora una volta brillante specialmente per la raffinata maestria registica che non la vede più sola interprete e che la porta a firmare anche il nuovo lavoro corale per 9 danzatori di Aterballetto Non sapevano dove lasciarmi… in scena l’11 maggio al Teatro Comunale di Modena.

 

Alice Murtas


Teatro Arena del Sole, Bologna
10 marzo 2018

 

A Fury Tale:
13 marzo 2018 Teatro Ponchielli Cremona
15 marzo 2018 Teatro Comunale Vicenza
17 marzo 2018 Teatro Rossini Pesaro

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