Cristiana Camba racconta FIND Festival di Cagliari

In occasione della 36esima edizione di FIND – Festival Internazionale Nuova Danza di Cagliari, inaugurata lo scorso 8 ottobre e che terminerà il 3 novembre, abbiamo intervistato la direttrice artistica Cristiana Camba. Nel cartellone del festival oltre venti titoli, tra spettacoli di danza contemporanea, performance e incursioni artistiche in spazi urbani, accompagnano il pubblico in diversi luoghi della città attraverso percorsi urbani inediti. La direttrice ci parla delle scelte e degli obiettivi del Festival, di come hanno lavorato sul territorio, raccontandoci infine la storia della rassegna di video danza Breaking 8 (in anteprima 18-25 ottobre).

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Manolo Perazzi | Show Windows

Festival FIND propone un cartellone ricco di titoli italiani e non, in cui sono presenti coproduzioni con compagnie ma anche collaborazioni, come quella con Anticorpi XL. Quali sono gli obiettivi e quali le scelte che hanno influenzato la direzione artistica di questa edizione?

Gli obiettivi sono quelli che hanno portato alla creazione del festival nei primi anni ‘80, quando a Cagliari la danza contemporanea era ancora tutta da scoprire. Paola Leoni, la fondatrice del FIND, della compagnia ASMED-Balletto di Sardegna e direttrice di tre corsi professionali per danzatori riconosciuti dalla Regione Sardegna (in cui si è formata la maggior parte delle personalità di spicco della danza di Cagliari) ha innescato un processo virtuoso il cui risultato è riscontrabile nella costante presenza della danza nella vita culturale della città. Le collaborazioni in questi 36 anni sono state tante e sono nate sempre con molta semplicità e naturalezza, per affinità elettive, come: la partnership con Network Anticorpi XL, con cui condividiamo anche in questa edizione il lavoro di scouting nel territorio italiano, o il legame con il Liceo Artistico Brotzu di Quartu S. E., che dà l’opportunità agli studenti di essere protagonisti del processo creativo della performance, o la partnership che abbiamo inaugurato quest’anno con l’Accademia Nazionale di Danza, che permette agli allievi del corso di coreografia di presentare la performance creata durante una residenza a Cagliari. Collaborazioni, dunque, che vogliono sostenere le nuove generazioni.

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Padova Danza | Trittico D’Autore

Il vostro lavoro si instaura in un territorio, come quello di Cagliari, soggetto all’insularità e alle difficoltà che questa comporta. Penso ai progetti di danza urbana, alle performance sui bus e nelle vetrine dei negozi. Come affrontate questo ostacolo? Quali sono le difficoltà e i punti di forza, oggi, per un Festival di danza posizionato nel cuore del Mediterraneo?

Il lavoro sul territorio è fondamentale ed è quello che ha caratterizzato il festival sin dalle sue prime edizioni. Il FIND ha sempre proposto un calendario di eventi in cui le realtà artistiche locali hanno sempre giocato un ruolo importante. Nello specifico, quest’anno, i progetti DanceLines (performance sui bus), Showindows (performance nelle vetrine) e AperiDanza (intervalli di musica dal vivo e danza nelle serate che propongono due performance) hanno coinvolto artisti del territorio e sono stati realizzati con la preziosissima collaborazione della società del trasporto pubblico CTM, il Consorzio Cagliari Centro Storico e il Conservatorio di Musica G.P. Da Palestrina. Siamo molto orgogliosi di poter offrire alla creatività locale l’opportunità di esprimersi artisticamente all’interno della nostra programmazione. Questo penso sia uno dei nostri punti di forza, insieme alla nostra apertura verso l’esterno che ci permette di prestare attenzione alle dinamiche globali della danza contemporanea. Per quanto riguarda le difficoltà, posso evidenziare quelle inerenti all’organizzazione: insularità e collegamenti non proprio eccellenti creano spesso molti problemi.

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Arnau Perez de la Fuente | I’m not a kid anymore

All’interno della programmazione troviamo anche le anticipazioni di Breaking 8, Festival di video danza con una call aperta alla partecipazione: come si sviluppa, come è nato e quali sono le aspettative?

Nasce nei primi anni ’80 dalla capacità di Paola Leoni di individuare le potenzialità immense delle forme d’arte ibride, di anticipare le tendenze e di sintonizzarsi su quanto succede a livello internazionale.
Nel 2013, ho dato una struttura precisa a questo nostro interesse per la video danza creando Breaking8. Il nostro lavoro ha uno scopo preciso: scoprire e diffondere il lavoro degli artisti, creare possibilità di diffusione delle opere facendo rete con gli enti internazionali e con i festival di video danza di tutto il mondo.

Cosa significa per te affrontare oggi la Nuova Danza?

Ho conosciuto la danza grazie a Paola Leoni, che per me è stata, oltre che una maestra di danza, anche una maestra di vita. Tra i tanti ricordi, uno mi torna spesso in mente… Mi disse, davanti a un bambino di nemmeno un anno che danzava tendendosi alle mani dei genitori: «Vedi, noi iniziamo prima a danzare, poi a parlare».

 

Camilla Guarino


Scopri il programma del FIND

 

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