Come una pietra oscura in petto: la L-E-V Company a Ferrara e Modena

Non una favola a lieto fine, né un romantico racconto d’amore.
LOVE CYCLE di Sharon Eyal è una tormentata visione sul tema dell’amore, del dolore e confusione che può provocare, e che il corpo di chi ne è ossessionato somatizza.

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OCD Love / Ph. Prudence Upton

Eyal, nata a Gerusalemme e proveniente dalla scuola Naharin, è forse attualmente la coreografa che meglio incarna l’equilibrio perfetto tra virtuosismo androgino ballettistico da cui fatica ad allontanarsi e straordinaria contemporaneità e ibridazione. Il suo stile dark e fortemente espressivo l’ha portata a emergere rapidamente come una tra le più avanguardistiche autrici di danza insieme a Gai Behar con il quale ha fondato la compagnia L-E-V, cuore pulsante della sua creatività composta da danzatori dai corpi e formazione impeccabii.

L’Emilia Romagna ospita LOVE CYCLE dividendo il primo lavoro, OCD Love, al Teatro Comunale di Ferrara domenica 24 marzo, dal secondo  LOVE CHAPTER 2 pochi giorni dopo, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena martedì 26 marzo. Il pubblico di Bologna avrà la possibilità grazie al progetto DANCE ON THE ROAD di partire nel pomeriggio dall’Autostazione con BlaubArt Dance Webzine (prenotazione obbligatoria: info.danceontheroad@gmal.com) su un bus che effettua andata e ritorno appositamente per la visione di OCD LOVE con un pacchetto speciale viaggio + biglietto in platea.

«It is the first time that the core of the piece is shaped in my head,
and so figurative, before we have even begun working. I know the way it feels and smells. Like the end of the world, without mercy.
A smell of flowers, but very dark. Like falling into a hole and not coming back. A lot of noise, but desperation for quiet.  It’s not coming from a place that I want to make something sad, but something that I need to take out of myself,
like a dark stone I have in my chest»

I due spettacoli sono intrinsecamente legati dal tema e dall’immancabile confluenza di codici che marcano a fuoco lo stile della Eyal; il design delle luci e dei costumi minimale e folgorante, un’originale ricerca espressiva e ritmica, monocromatica, mescolata alle musiche techno sofisticate di Ori Lichtik nonché lo sguardo costante alle nuove tecnologie, alle live arts e al mondo del fashion con cui collabora costantemente.

W_960_poster_lovecycle_facebookOra che non ci sono confini, siamo un pericolo per noi stessi.
Le forme liquide dell’informazione, il dolore della perdita e l’esaurimento mentale si trasformano in un grande cuore pulsante rivestito dell’oscurità e della materia di segreti ben custoditi. Questa creazione viene dopo la malattia, dopo che tutto è andato perduto essa rimane l’unica cosa a cui aggrapparsi per restare in vita, sognando in un corpo cieco.
Questa creazione è una ragione per piangere.

Servizio bus a/r da Bologna + biglietto in platea a  partire da 27 euro clicca qui


Alice Murtas

24 marzo Teatro Comunale di Ferrara
26 marzo Teatro Pavarotti di Modena

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