T*Danse 2019: un festival per i cittadini

Grandi artisti, giovani emergenti e ospiti che si riconfermano durante la 4° edizione di T*DANSE, il Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini e organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse.
Dal 20 al 27 ottobre si dirama nella città di Aosta e tra gli spazi della Cittadella dei Giovani  una fitta programmazione che conta oltre 30 eventi, tra spettacoli, performance, conferenze, masterclass, dialoghi con il pubblico, laboratori critici e coinvolgimento delle scuole.

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Nicoletta Cabassi Self

L’attenzione ai nuovi linguaggi e alle nuove tecnologie è tratto distintivo del Festival che anche quest’anno, per otto giorni, vede la partecipazione attiva di artisti, esperti, cittadini e turisti all’interno di una riflessione sul linguaggio universale del corpo e della danza contemporanea alternando momenti di fruizione tradizionale a occasioni conviviali, festose e di massima interazione e confronto.

Si riconferma il progetto che vede coinvolti singoli cittadini come parte della comunità del Festival, che scegliendo di diventare Host rendono accogliente e lodevole l’ospitalità della città di Aosta condividendo tempo e spazio con gli artisti e rafforzando quindi la fiducia tra territorio e proposta artistica del Festival. A loro sarà dedicato un esclusivo evento di spettacolo, FU-FB della danese Granhøj Dans, una prima assoluta creata da Palle Granhøj e Laszlo Fulop, che contamina la scena con il mondo dei social media (23 ottobre)

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Cindy Van Acker

A inaugurare il programma è il ritorno della “Battle – T*Danse Aosta Contest 1vs1 All Style” con ibridazioni tra hip hop, break dance, popping, locking, danza classica e contemporanea. L’evento si rivolge a danzatori e danzatrici di ogni background, coordinato dalla compagnia Drive che ritroveremo anche in scena. Inoltre, domenica 20 ottobre, la co-direttrice artistica Francesca Fini (IT) presenta la sua installazione pittorico-performativa The paper wall che si avvale della costruzione di un muro simbolico e di robot per esplorare il confine tra libertà e controllo, visitabile presso la Sala Expo.

Grande attesa per l’avanguardista e celebre coreografa svizzera Cindy Van Acker,  in scena con la sua compagnia Cie Greffe (CH) con tre degli undici assoli della serie Shadowpieces nati in stretta relazione con la musica e la sua risonanza. Particolarità degli spettacoli sarà scoprire i luoghi segreti dove verranno presentati, per cui è necessaria prenotazione e saranno comunicati i dettagli tramite SMS. La stessa Cindy Van Acker sarà presente per incontrare il pubblico e presentare le produzioni (dal 20 al 26 ottobre).
Schermata 2019-10-20 alle 01.12.30La ricerca intorno alla relazione tra suono, oggetti e corpo torna anche nei lavori Move More Morph it! di Anna Konjetzky (DE) il 21 ottobre e di Darragh McLoughlin (IRL) con Stickman il 25 ottobre, mentre l’artista spagnola Melina Peña (ES) con Anatomía Metamórfica riflette sul contemporaneo tema del multitasking, della capacità di cambiare, risolvere e accumulare informazioni in accordo con il contesto (23 ottobre).
Un gioco collaborativo tra sconosciuti è invece M2 del collettivo romano Dynamis (IT) che indaga le relazioni al limite tra umano e disumano a partire dall’unità di misura da cui lo spettacolo trae il titolo (24 ottobre). Nella stessa giornata, la Compagnie Drive presenta Soi, un inno poetico all’amore e alla fratellanza dalla dichiarata ispirazione all’opera di Pina Bausch, mentre il Teatro del Mondo con Elettra (drammaturgia e regia di Paola Zaramella) parte dal mito greco per muoversi in un flusso visivo con una performance in cui corpo e voce si alternano a video e suono.
Musica e proiezioni ritornano nei lavori Melting Pot di Marco Torrice (BE/IT), il 26 ottobre e in Self, un “concerto quadrifonico per danzatrice e tavolo amplificato” di Nicoletta Cabassi (IT) il 25 ottobre. L’israeliano Kulu Orr, pluripremiato one-man show firma Control Freak (26 ottobre), che combina live music e dispositivi interattivi sviluppati in un processo lungo ben diciotto anni con humour e abilità circensi, che ritroviamo anche in Reflect di Cie Xuan Le (FR), duo sulla ricerca di equilibrio attraverso l’arte circense (25 ottobre).

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Silke Z (DE) presenta invece un dialogo tra generazioni, una riflessione sulla tendenza della società contemporanea a leggere il processo di invecchiamento come l’accumulazione di mancanze, con il lavoro Still (here) (26 ottobre).

Conclude il festival il 27 ottobre la “Maratona delle scuole di danza VdA” insieme agli esiti dei Laboratori Civili della sezione “Aspettando T*Danse” e la “Premiazione IGers T*Danse”. Segnaliamo inoltre #comunicadanza il workshop di comunicazione e social media a cura di Simone Pacini / Fattiditeatro, il Laboratorio Critico a cura di Enrico Pastore con speciali visioni in matinée per le scuole,  incontri tematici e con gli artisti, oltre che presentazioni di libri, e le Masterclass con molti degli ospiti in programma. Inoltre in esclusiva quest’anno si è svolto “Aspettando T*Danse”, progetto laboratoriale che ha aperto le anticipazioni al Festival con momenti formativi a finalità di inclusione e performance di cui abbiamo intervistato alcuni protagonisti.

 

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Alice Murtas

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