Il miglior spettacolo di danza 2019 a Reggio Emilia. Venezuela di Mr Gaga

Ohad Naharin, l’ultimo grande master della danza contemporanea, torna in Italia insieme alla Batsheva Dance Company, di cui è oggi coreografo residente ed ex direttore. Per la prima volta in Italia, al Teatro Valli di Reggio Emilia, mercoledì 29 gennaio vedremo Venezuela, ultima sua creazione che si è aggiudicata nel 2019 il Gran Premio della critica come miglior spettacolo di danza dell’anno.
In Venezuela le straordinarie capacità tecniche e interpretative dei danzatori della Batsheva, famose ormai in tutto il mondo grazie al suo metodo “Gaga”, traghettano lo spettatore in un viaggio critico sul tema della lotta e del lutto, due termini così vicini da assumere in italiano anche un suono simile.

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Ohad Naharin durante i Gaga Lab –  ©gagapeople.com

Quella di Naharin è una visione allarmante dello stato politico attuale mondiale, in cui l’ideale più nobile spesso non corrisponde al movimento rivoluzionario che tenta di metterlo in atto. Il riferimento geografico del titolo è pura casualità, una libera scelta pretestuosa applicabile a qualsiasi contesto socio-culturale odierno. Così come esistono svariati modi di agire un concetto e un’ideologia e, di conseguenza, i luoghi e i futuri in cui ci possono portare, così per il coreografo israeliano le scelte di interpretazione dell’arte sono infinite e devono rimanere libere.

Batsheva+Venezuela
‘Venezuela’ © Ascaf

Venezuela è un lavoro sul doppio, sul libero arbitrio e sulla percezione dell’arte. Non deve dunque meravigliare se la coreografia si ripete, offrendoci tempi di riflessione sulla nostra sensibilità, domandandoci se un’evocazione sia più potente vedendola nella sua immagine più pura o alterandola nelle musiche e nelle luci, in un’epoca in cui bombardati dalle immagini ci sforziamo forse ancora troppo poco a ragionare su di esse e sul modo in cui ci vengono proposte.

Ingredienti principali di quest’opera enigmatica sono le coreografie di gruppo e le “zoommate” sui soli dei danzatori insieme a una riflessione sull’ambiguità tra concetto e azione, immerse in un dialogo tra culture, nazionalità e spiritualità citate da musiche che attraversano la storia dell’uomo, dagli ipnotici canti gregoriani alle ruvide e politicamente impegnate canzoni dei Rage Against the Machine.


Alice Murtas

Vai alla scheda dello spettacolo
Teatro Municipale Valli – Reggio Emilia
Mercoledì 29 gennaio 2020, ore 20.30

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