Non ci resta che scegliere: da Preljocaj a Shechter, da È Bal a VieFestival

Nomi illustri della danza contemporanea, prime assolute, anteprime e incontri con gli artisti. Febbraio e marzo 2020 ci offrono un programma ampio di occasioni per incontrare la danza contemporanea (e non solo!) seminate in tutto il territorio emiliano romagnolo.
Qui trovate una nostra selezione, tanto varia e sintetica quanto comunque ricchissima…

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Gravité – Angelin Preljocaj © Michel Cavalca


Il Ballet Preljocaj, fondato 35 anni fa dal brillante coreografo franco-albanese Angelin Preljocaj, conferma ancora una volta la sua versatilità con Gravité, un ventaglio di otto quadri incentrati sullo studio di forze gravitazionali e disegnati dalle caleidoscopiche luci del light designer Eric Soyer. Tra ironia e perfezione geometrica, le sequenze danzate si fondono con temi musicali tra i più vari, da Shostakovich ai Daft Punk, in un’attrazione invisibile tra due poli: una forza di gravità immanente e impalpabile – come la definisce lo stesso coreografo. 
«Per anni, le nozioni di peso, spazio, velocità e massa hanno intuitivamente attraversato la mia ricerca coreografica. Lavoro quotidianamente con i danzatori e ciò mi porta a sperimentare forme le cui componenti fondamentali ruotano attorno a questa domanda sulla gravità che è sia astratta che terribilmente concreta», afferma Preljocaj.
Lo spettacolo sarà per la prima volta in Italia martedì 18 febbraio al Teatro Comunale di Modena alle 20:30 e replicherà al Teatro Regio di Parma domenica 23 febbraio.
Sempre al Teatro Pavarotti di Modena troviamo poi il Tristano e Isotta del Ballet du Grand Theatre de Geneve, il 25 marzo, con le coreografie di Joëlle Bouvier: una riscrittura straordinaria e contemporanea dell’opera wagneriana che mostra la bravura del corpo di ballo e una eloquente e drammatica firma coreografica.

Another round for five: sono cinque i danzatori del nuovo lavoro di Cristiana Morganti, in scena il 21 febbraio al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, che li vede protagonisti di un racconto non lineare dai toni cinematografici, a tratti ironico e toccante, sulle loro vite, routine e personalità.
Dieci anni compie invece Political Mother, iconico lavoro di Hofesh Shechter che il coreografo israeliano ha deciso di celebrare con un potente remake Unplugged. La nuova versione in prima assoluta proprio in Italia, vede ancora una volta “l’Hofesh factotum” creatore di musiche, arrangiamenti  e coreografie, autore di immagini evocative ed esplosive, accompagnato qui da un team di nuovi giovanissimi danzatori provenienti da tutto il mondo e di musicisti live sul palco del Teatro Valli, sempre a Reggio Emilia, il 18 marzo. L’enorme energia contagiosa e sfrenata che emana questa nuova versione risponde sapientemente alla domanda che Shechter si pose già nel 2010: quanto possono confliggere e al contempo conciliare le parole madre e politica? Quel senso di viscerale bisogno di avere un riferimento materno così come nazionalistico lo ha portato a interrogarsi, con il suo distinguibile stile, su paradossali sentimenti e comportamenti umani. Anche qui, un tema altrettanto al limite tra l’astratto e il violentemente concreto.

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Nudità – Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni

Quindici candeline per Vie Festival, dal 21 febbraio al 1 marzo a Modena, Bologna, Cesena, Carpi e Spilamberto, all’interno del cui programma  abbiamo selezionato due appuntamenti. Duplici sono anche gli universi che genera il primo spettacolo, Nudità, ultimo lavoro di Virgilio Sieni accompagnato da Mimmo Cuticchio in cui protagonista è la relazione tra la dimensione umana e la fragilità della marionetta. Lo spettacolo, in scena il 29 febbraio al Teatro Arena del Sole, sarà seguito dall’incontro con gli artisti e con Vito Di Bernardi, autore del libro Ossatura. Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni: marionette e danza in Nudità”.
Il secondo spettacolo che avremmo voluto segnalare sarebbe dovuto essere la prima assoluta della nuova produzione Best Regards di Marco D’Agostin, un “tributo laico e pop”  a quelle figure artistiche capaci di andare oltre, ispirato a una lettera aperta dedicata al fondatore visionario della compagnia DV8 Physical Theater, ma purtroppo lo spettacolo è annullato per un infortunio dell’artista.
Nel programma di Vie sono presenti anche Dewey Dell, il collettivo composto da Agata, Demetrio e Teodora Castellucci e Eugenio Resta, qui con una performance musicale. Il collettivo mercoledì 19 febbraio presenta la performance GHOST all’interno della Rassegna Parallela da loro curata presso il Teatro Comandini di Cesena. La nuova creazione di Barokthegreat, duo composto dalla coreografa Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, nasce in collaborazione con il regista-designer londinese Simon Vincenzi come libera ispirazione alla cultura footwork, genere di street dance inteso qui come stile di vita e forma espressiva di catarsi dello sforzo fisico.

 

Quattro coreografi per l’Hubbard Street Dance Chicago: Crystal Pite, Robyn Mineko Williams, Ohad Naharin e Alejandro Cerrudo. Un programma denso e vario sul palco del Teatro Comunale di Ferrara, venerdì 28 febbraio alle 21. La compagnia, fondata da Lou Conte nel 1977, si caratterizza per il grande virtuosismo e l’impareggiabile versatilità dei suoi danzatori, “archivio vivente” e impeccabile del lavoro di alcuni fra i migliori coreografi contemporanei, tra cui Jiri Kilyan e Nacho Duato o -come vedremo- il celebre Decadance di Mr Gaga.

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La morte e la fanciulla – Compagnia Abbondanza/Bertoni

Insieme a sei performer provenienti da diverse parti d’Europa e dal Canada, il coreografo sudcoreano Won Myeong Won, sta lavorando alla sua nuova creazione che ci mostrerà il 20 e 22 febbraio al Teatro Laura Betti  in anteprima. Ispirato alla polvere dell’Etna, metaforicamente simbolo dell’umanità che si muove da secoli sulle sponde del Mediterraneo, Pruvulazzu nasce da un periodo di ricerca che l’artista ha vissuto in Sicilia e vede in scena per questo esclusivo open sharing  persone di tutte le età che hanno contribuito e conosciuto il lavoro del coreografo grazie a laboratori pratici che si sono susseguiti in queste settimane e che proseguiranno fino al termine della sua residenza artistica a Casalecchio. Il Teatro ospiterà poi il 20 marzo lo spettacolo La Morte e la Fanciulla della Compagnia Abbondanza/Bertoni: una visione transitoria e crepuscolare della danza qui simbolo del mistero della trascendenza e dell’esistenza che ci vede protagonisti incoscienti di misteriosi passaggi della vita e della morte.

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LINES Ballet Company – Handel

Oltre 30 anni di carriera per Alonzo King, grande firma della danza americana e fondatore della LINES Ballet Company che vanta dagli anni ’80 a oggi danzatori straordinari e influenze creative che hanno reso le sue creazioni celebri in tutto il mondo. Il Teatro Alighieri di Ravenna ospita il 29 febbraio e il 1 marzo un doppio spettacolo: Handel rende omaggio alla grandezza e perfezione della musica polifonica del compositore settecentesco, mentre le coreografie di Commond Ground giocano con le musiche dei Kronos Quartet in un labirintico dialogo che si propone come un’omaggio alla città di San Francisco. Da appuntare per tutti i danzatori, la possibilità di partecipare alla Masterclass con la maître de ballet Meredith Webster, domenica 1 marzo (ore 10.00-12.30).

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Turning (A.Sciarroni), Sweet like a chocolate (E.Greco,P.C.Sholten) e Marco D’Agostin per È Bal

Tra i tanti appuntamenti di È Bal, palcoscenici romagnoli della danza contemporanea, abbiamo selezionato tre spettacoli: Turning_Orlando’s Version, Sweet like a chocolate, First Love. All’interno della residenza creativa che si terrà a Mondaino, Alessandro Sciarroni debutterà l’8 marzo h 18, presso il Teatro Dimora con un nuovo capitolo del progetto Turning, qui in versione classicheggiante con particolare attenzione al lavoro “in punta”. L’intero progetto si ispira ai fenomeni migratori di alcuni animali concentrandosi sul meccanismo di rotazione intorno al proprio asse ma anche sul tema del viaggio, dell’evoluzione psicofisica e misteriosa che ci porta sempre al punto di partenza. Il 19 marzo h 21 presso il Teatro degli Atti di Rimini seguirà invece la coppia Emio Greco/Peter C. Sholten che hanno unito i loro talenti di coreografo e regista negli anni ‘90 creando una vera e propria avventura coreografica. Sweet like a chocolate è a tutti gli effetti un passo a due con la propria ombra, la cui protagonista si scontra con il tema del doppio: un’ombra prima amante e poi avversario, prima affidabile e poi pericolosa. Il lavoro è una rielaborazione di Double Points: Hell, progetto realizzato su invito del Festival di Avignone e nel 2008 invitato da Pina Bausch all’Internationales Tanzfestival NRW. Per concludere, anche First Love del giovane Marco D’Agostin, il 24 marzo al Teatro della Regina: una giocosa e nostalgica performance in cui l’artista scende a patti con la propria passione adolescenziale per lo sci di fondo con una partitura drammaturgica e coreografica capace di divertire, sbalordire e commuovere.
Questi i nostri tre consigli, ma consigliamo comunque di consultare il ricco programma di È Bal!

Per gli appassionati del balletto, Giselle (15 marzo) e Don Quixotte (13 marzo e 21-22 marzo) rivivono nelle fedeli versioni del Balletto Yacobson, rispettivamente a Piacenza e duplice data a Ferrara e Ravenna.
A Bologna invece un cambio programma: al posto del balletto Lucrezia Borgia – che scivolerà nel calendario settembrino- il Teatro Comunale di Bologna propone Les Étoiles in data 4 e 5 marzo. Eleonora Abbagnato insieme ai superbi Ashley Bouder, Denis Rodkin, Viengsay Valdés, Sergio Bernal e Young Gyu Choi e altri danzatori provenienti da ogni parte del mondo per un totale di 11 stelle del balletto classico e neoclassico, si esibiranno in estratti best-of di spettacoli intramontabili creati da Marius Petipa, Jurij Grigorovič, Alberto Alonso ma anche Angelin Preljocaj, John Neumeier, Ricardo Cue e Peter Quanz.

 

Dunque, non ci resta che scegliere tra i tantissimi spettacoli in esclusiva e in giro per l’Emilia Romagna, o in alternativa collaudare sapientemente il super potere dell’ubiquità…


a cura di Silvia Ladu e Alice Murtas

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