Chi siamo

Illustrazione di Chiara Miceli

#AliceMurtas è la nostra “spammatrice” di fiducia chiamata, appunto, Jinno Spam. Odia i broccoli, soprattutto dopo una traumatica cena tutta a base di… indovinate cosa? A parte ciò, non sopporta il vittimismo, chi si piange addosso e gli stonati. La terrorizza dormire fuori e restare senza la Pecorella, il peluche che ha dal giorno in cui è nata. Vorrebbe avere le gambe e i piedi di Sylvie Guillem, l’energia di Gene Kelly, l’eleganza di Aurelie Dupont e la simpatia di Woody Allen. Come qualcun’altro disse, ha smesso di danzare perché sta invecchiando ma, in realtà, sta invecchiando perché ha smesso di danzare. Grande stacanovista, è insofferente al dilettantismo. Pensa di essere una pianta grassa: pungente, ricca di ritenzione idrica, carnivora e necessita di sole e ironia. Non può fare a meno della musica, ha un debole per la voce di Tom Waits, conosce a memoria circa il 90% dei film di Totò e ama la Pimpa. Le piace travestirsi, stare dietro le quinte, respirare l’odore del teatro, chi ha sempre qualcosa da aggiungere al discorso e gettare la cenere di sigaretta nelle tazzine da caffè. Il culmine della felicità potrà raggiungerlo solo quando riuscirà finalmente ad alzare un solo sopracciglio e spera che prima o poi qualcuno le possa rispondere con un «42!». Per Jinno Spam è importante riuscire a regalarsi del tempo, delle pazzie, essere curiosi. Ma soprattutto, secondo lei, sono miracolosi i colori. Specialmente per ciechi e daltonici.

#CristinaTacconi chiamata anche Little Taccons. Adora il fondo del carciofo da mangiare in pinzimonio, anche se la lingua le diventa nera. Carnivora di professione, non riesce proprio a sopportare la poltiglia dei biscotti dimenticati nel latte. La sua frase ricorrente è: «Riesco a vedere un futuro e questo non è poco». Ama definirsi slanciata verso il basso e morbida nei punti giusti. È una bambolina dai riccioli biondi, chi mai potrebbe avere il coraggio di dirle di no e rendere infelice una fatina? Noi proprio non ce la facciamo, infatti fa tutto ciò che vuole a nostra insaputa. Le piace schematizzare le cose, tenere tutto in ordine e dare gli ordini: se avete problemi a organizzare la vostra vita chiamatela! Per renderla felice basta riportare in vita Vaslav Nijinsky e, se proprio non avete poteri paranormali, potete comprarle un pulcino. Adora Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, i Beatles, Il favoloso mondo di Amelie e Gli aristogatti. Sempre per questa strana tendenza ad agognare ciò che non può avere, vorrebbe sposarsi con quel gran genio (come ama definirlo) di Napoleone Bonaparte. Little Taccons, strano a dirsi, ha paura della morte. Non le interessano affatto: la vita sentimentale degli sconosciuti e il tennis. Odia senza riserve la mediocrità e l’ignoranza che porta alla stupidità. Le cose importanti nella vita sono: la cultura, la famiglia, giocare con sua nipote, parlare con sua sorella e abbracciare gli amici. Nel presente si vede nella sua associazione a lavorare duramente per fare qualcosa di buono, nel futuro nella sua associazione a lavorare duramente per continuare a fare qualcosa di buono. Le piace viaggiare, leggere, ascoltare musica, rendere felici le persone e l’ora prima che il sole tramonti.

#CamillaGuarino per identificarsi usa spesso il nome EmilyStrange92 perché spera di essere ancora una ragazzina goth di 13 anni. Può sembrare calma e di poche parole a primo acchito, ma è esattamente il contrario e nasconde un grande potenziale. In futuro spera di alzarsi tutte le mattine, aprire la porta della sua camera e ritrovarsi semplicemente nel foyer dell’Opéra Garnier di Parigi. Ama la spontaneità, la diversità, il teatro e il pesce. Una volta per educazione ha dovuto mangiare un piatto a base di aglio e, sì, Emily è terrorizzata dall’aglio. È una persona molto distratta e si sente tonta davanti alla tecnologia. Il suo sogno è vivere di teatro, danzare, diventare una persona decisa e sicura. Se volete sorprenderla dovete presentarle un artista folle da sposare e darle un palco su cui danzare (possibilmente all’estero). Ascolta i Radiohead, i Portishead, guarda i film di Paolo Sorrentino, si incanta davanti a un quadro di Edgar Degas o Gustav Klimt e ride di gusto agli spettacoli di Antonio Rezza. Odia chi le fa notare insistentemente la sua indecisione e chi fa arte perché “fa figo”. Non è importante stare simpatici a tutti, è fondamentale provare fino in fondo a fare ciò che si desidera realmente senza pensare troppo al futuro. Le piace: immaginare di saper recitare, dipingere con gli acquerelli le pareti della sua camera, scrivere cose strane che non farà mai leggere a nessuno e riempire tutto il suo tempo libero fino a desiderarlo ardentemente. Ah, e adora il teatro, l’odore del teatro.

#AlessandraCorsini non ha un vero soprannome ma il suo cognome viene urlato come una sorta di imprecazione perché è sempre in ritardo, ma fa di tutto per essere puntuale. Mangia i legumi solo nel minestrone surgelato e insapore che compra al supermercato e non sopporta il formaggio grattugiato sulla pasta. Carnivora, disordinata e fumatrice incallita, le piace parlare con Frou Frou, la sua macchina fotografica, e stare in pigiama. Ama la voce profonda di Nick Cave, l’inquietudine di Mary Wigman, i doppiaggi in giapponese degli anime, la bellezza di Juliette Binoche, le canzoni di Raffaella Carrà, The Departed, le Banane in pigiama e i panini strabordanti di qualsiasi cosa. Nel futuro spera di avere la risata di Anacleto, il corpo di JLo e l’intelligenza di Margherita Hack. Si definisce: «Carina ma non troppo, simpatica ma non troppo». Pensa che il quadrato resterà sempre tondo e che il veg burger dovrebbe essere abolito. Si annoia facilmente e quando succede fa cose che potrebbe evitare (come per esempio aprire un blog senza senso). Crede nella famiglia, nei suoi migliori amici e nella pizza surgelata. La terrorizzano David Lynch e i suoi “maledettissimi” conigli, la voce di Diamanda Galas, la gente che non ragiona e, naturalmente, i vegani. Odia la comicità di Massimo Boldi, il sorriso finto di Matt Demon, gli intellettualoidi, Miss Italia, chi non ha personalità, le gelosie e gli abbandoni. Per renderla felice basta un pezzo di pizza farcito e se volete sorprenderla aggiungeteci le patatine fritte. Non le importa: delle critiche, della gente saccente, dell’indifferenza, di tutto ciò che non le riguardi. Corsiniii! prima danzava e poi ha smesso, sa recitare benissimo ma non sa dire bugie e vorrebbe inghiottire un vocabolario per avere sempre le parole giuste.

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